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Domande e risposte in tema di Dichiarazioni anno 2013

 

 

Domanda: Mio padre, titolare di partita iva, è contadino non soggetto ad emettere fattura (soggetto esonerato non deve fare quadri impresa). Posso presentare il modello 730?

Se l'agricoltore è tenuto a presentare la dichiarazione IVA, IRAP o 770 deve presentare il Mod. UNICO.

Domanda: In caso di borsa di studio universitaria come devo comportarmi? L’ università dice che non fa reddito la borsa di studio, pertanto non rilasciano CUD o altra certificazione.

Nel suo specifico caso la borsa di studio origina un reddito esente e di conseguenza non ha obblighi di presentazione della dichiarazione dei redditi e tale compenso non partecipa nemmeno alla determinazione del reddito complessivo per famigliare a carico.

Domanda: I voucher vanno considerati come redditi nel limite di 2.840 euro per familiare a carico?

I lavori saltuari (occasionali), remunerati attraverso voucher e quindi riconducibili nell’ambito della disciplina di cui al D.Lgs. n. 276/2003 (articoli da 70 a 73), modificata dalla legge n. 33/2009, sono esenti da ogni imposizione fiscale. Pertanto, i relativi compensi non devono essere assoggettati a tassazione. Il familiare quindi può continuare ad essere considerato a carico.

Domanda: Spesso ho problemi con i miei clienti che hanno diritto, con il quarto figlio, al bonus di euro 1200. Come devono essere indicati nel CUD gli acconti? Come compilare il 730?

Ricordiamo che le famiglie con almeno quattro figli a carico hanno diritto ad un'ulteriore detrazione di 1200 euro complessivi, qualunque sia il reddito del beneficiario o del nucleo familiare:

1                   La detrazione spetta nella misura del 50% a ciascun coniuge. Nel caso di coniuge fiscalmente a carico dell'altro, la detrazione spetta per intero a quest'ultimo.

2                   Spetta in misura piena anche se l'esistenza di almeno quattro figli a carico sussiste solo per una parte dell'anno (ad esempio per la nascita nell'anno del 4° figlio) e non aumenta se il numero di figli è superiore a quattro. Se la detrazione risulta di ammontare superiore all'IRPEF lorda, diminuita delle detrazioni spettanti per carichi di famiglia e oneri, è riconosciuto un credito di ammontare pari alla quota che non ha trovato capienza.

3                   Il contribuente che abbia quattro figli a carico e un'imposta completamente neutralizzata dalle altre detrazioni spettanti ha diritto ad un credito di 1200 euro, pari all'intero bonus. Il credito per il bonus può essere compensato, portato a nuovo o chiesto a rimborso in sede di dichiarazione dei redditi.

 

 

Domanda: Un cliente che percepisce indennità di disoccupazione da marzo a ottobre può presentare il 730 con sostituto di imposta INPS? Se sì, quale sede INPS?

Nelle Istruzioni per la compilazione del mod. 730/2013 è precisato che possono utilizzare il predetto modello anche “…le persone che percepiscono indennità sostitutive di reddito di lavoro dipendente (es. integrazioni salariali, indennità di mobilità)”. Secondo le medesime istruzioni (pag. 9) costituiscono proventi sostitutivi di redditi: “la cassa integrazione, l’indennità di disoccupazione, la mobilità, l’indennità di maternità, ecc ”. Ne discende che il soggetto che percepisce la disoccupazione dall’INPS può presentare il mod. 730 al CAAF indicando l’Ente erogatore dell’indennità, quale sostituto d’imposta che dovrà effettuare le operazioni di conguaglio, sempreché l’indennità sia erogata almeno dal mese di giugno al mese di luglio.

Domanda: Viene considerato coniuge a carico un soggetto con reddito da fabbricato (superiore a 2.840,51 euro), non locato, per il quale è stata pagata l'IMU (immobile ad es. a disposizione)?

Se il coniuge non ha altri redditi oltre all’immobile indicato allora può essere considerato a carico.

Domanda: La moglie di un contribuente, con la quale lo stesso ha avuto tre figli, ha due figli, provenienti dal suo primo matrimonio per i quali l'INPS ha autorizzato lo stesso a percepire gli assegni familiari. I bambini vivono con il contribuente e con sua moglie (la sentenza ha dato affido congiunto con collocamento dei bambini dalla madre). Vorrei sapere se il contribuente può percepire le detrazioni per questi due bambini (figli soltanto di sua moglie) che spetterebbero al 50% alla moglie (la signora non lavora ed è a carico del contribuente). Il padre naturale non percepisce redditi tranne una pensione di invalidità dell'85%.

Purtroppo no. I figli avuti dal coniuge prima del matrimonio con un altra persona, infatti, non rientrano nell’elenco delle persone che possono essere considerate familiari a carico poiché non ci sono né vincoli di sangue né di altro tipo.

Domanda: In presenza di sentenza di divorzio, i coniugi come devono compilare il quadro B?

Dipende da chi è il titolare proprietario dell’immobile. Ad esempio, in caso di unico proprietario al 100%, sarà solo questo soggetto che provvederà alla compilazione del quadro B, a prescindere che risulti essere anche il coniuge assegnatario dell’immobile o meno. Se non risulterà essere il coniuge assegnatario, nel campo utilizzo, indicherà codice 9. In caso di comproprietà al 50% compileranno il quadro B entrambi i coniugi divorziati: l’ex coniuge che risulterà essere assegnatario dell’immobile indicherà codice utilizzo 1, mentre l’altro indicherà codice utilizzo 9.

 

 

Domanda: Caso di coniugi separati. L’abitazione è assegnata al coniuge non proprietario dell'immobile che ha versato l'IMU per intero. Cosa va indicato in dichiarazione?

Compilerà il quadro B solo il coniuge proprietario, anche se nel suo caso è il coniuge non assegnatario dell’immobile. Nel campo utilizzo indicherà il codice 9.

Domanda: In caso di fabbricato cointestato al 50% e successivo divorzio con sentenza di assegnazione alla moglie, cosa va indicato nel quadro B campo "quota"? Andrà indicata la quota al 100% come ai fini IMU, in quanto c'è sentenza del Giudice o andrà indicata sempre al 50% come al Catasto?

Sempre il 50%, essendo questa la quota di proprietà di ciascuno.

Domanda: Si sa se l'INPS fa un cumulativo tra mobilità e disoccupazione?

La norma prevede che ci sia l’obbligo del cumulo dei due ammortizzatori sociali nello stesso CUD.

Domanda: Incremento produttività. Il RLD 2011 entro i 30.000 euro comprende anche le somme erogate in quell'anno per incremento produttività assoggettato al 10%?

Sì, vanno comprese anche le somme assoggettate al 10%.

Domanda: Per dedurre le spese mediche nel rigo E25 è indispensabile che sull'attestato d'invalidità ci sia il riferimento alla legge 104?

Oltre ai soggetti riconosciuti dalla Commissione medica istituita ai sensi dell’art. 4 della legge n. 104 del 1992, possono essere considerati portatori di handicap anche coloro che sono stati ritenuti invalidi da altre Commissioni mediche pubbliche incaricate ai fini del riconoscimento dell’invalidità civile, di lavoro o di guerra. Ad esempio anche i grandi invalidi di guerra di cui all’articolo 14 del T.U. n. 915 del 1978, e le persone ad essi equiparate, sono considerati portatori di handicap e non sono assoggettati agli accertamenti sanitari da parte della Commissione medica istituita ai sensi dell’articolo 4 della legge n. 104 del 1992. In tal caso è sufficiente la documentazione rilasciata agli interessati dai ministeri competenti al momento della concessione dei benefici pensionistici.

Domanda: Come devo comportarmi per le spese relative a mia mamma (non a carico, non capiente)? Li indico nel rigo E02?

Nel rigo suddetto va indicato l’importo della spesa sanitaria sostenuta nell’interesse del familiare non fiscalmente a carico affetto da patologie esenti la cui detrazione non ha trovato capienza nell’imposta lorda da questi dovuta. L’ammontare massimo delle spese sanitarie indicate in questo rigo non può superare l’importo di 6.197,48 euro.

 

 

Domanda: Un contribuente che ha assicurazione sanitaria collegata al proprio CCNL, che rimborsa i ticket sanitari e visite, può presentarle per detrazione 730?

Non vanno indicate, tra le spese mediche detraibili, le spese sostenute nel 2012 che hanno dato luogo nello stesso anno ad un rimborso da parte di terzi. In particolare, non possono essere indicate nella dichiarazione:

-  le spese, nel caso di danni alla persona arrecati da terzi, che sono risarcite dal danneggiante da terzi per suo conto;

-  le spese sanitarie che sono rimborsate a fronte di contributi per assistenza sanitari versati dal sostituto o dal sostituito ad enti o casse aventi esclusivamente fine assistenziale, che non hanno concorso a formare il reddito imponibile di lavoro dipendente per un importo non superiore complessivamente a 3.615,20 euro. L’importo dei contributi è segnalato al punto 131 del CUD 2013 e nel punto 129 del CUD 2012; se nel Modello CUD (nelle annotazioni) viene indicato un importo superiore al limite di cui sopra, la differenza concorre alla formazione del reddito; pertanto le spese sostenute e rimborsate possono originare le detrazioni d’imposta in misura proporzionale.

Domanda: Le prestazioni rese da un osteopata sono detraibili?

A differenza di quanto accade per le prestazioni rese dal fisioterapista, qualificate come medico sanitarie, l’attività svolta dall’osteopata non è qualificata giuridicamente come attività medicosanitaria. Pertanto, ai fini IRPEF le spese sostenute per le sedute dall’osteopata non sono detraibili ai fini IRPEF.

Domanda: Se l'ortopedico prescrive ginnastica riabilitativa da eseguirsi presso un centro di ginnastica medica è onere detraibile?

Se eseguite in centri autorizzati e sotto la responsabilità tecnica di uno specialista, sono da ricomprendere tra le spese mediche specialistiche, la ginnastica correttiva, di riabilitazione degli arti e del corpo.

Domanda: Il contribuente che ha optato per la cedolare secca facendone comunicazione, tramite raccomandata consegnata a mano, al conduttore, che non ha effettuato il versamento F23 per il rinnovo e ha omesso la presentazione del modello 69. Può applicare la cedolare secca?

Andrebbe tutto bene, a parte però la raccomandata a mano, la quale non è accettata dall’Agenzia delle Entrate, mancando la data certa.

Domanda: Posso considerare regolare il documento per la spesa sanitaria in cui è espresso il valore della marca da 1,81, che però non è stata applicata fisicamente? Considerando il fatto che la marca è datata all'emissione, posso eventualmente apporla in occasione della dichiarazione?


Posso considerarla regolare per quanto attiene il riconoscimento della spesa sanitaria riportata nel documento sempre che sia indicata comunque una data pari al periodo d’imposta oggetto della dichiarazione, ma non posso ricomprendere nella spesa anche l’importo di 1,81 euro, mancando fisicamente la marca.

 

 

Domanda: Spese di fisioterapia sostenute presso centro medico con direttore sanitario: occorre che, oltre alla dicitura della cura effettuata (es. Fisiokinesiterapia), vi sia anche l'indicazione dell'operatore sanitario che l'ha eseguita? Posso detrarre questa spesa con prescrizione se riporta solo la dicitura della cura effettuata?

Essendo riportato nel documento di spesa il direttore sanitario, riterrei detraibile la spesa anche senza prescrizione medica così come previsto dalla Circolare n. 19 del I giugno 2012.

Domanda: Acquisto occhiali da vista e/o lenti a contatto. Sono considerati dispositivi medici e pertanto soggetti a relative dichiarazioni di prodotto CE oppure sono ancora considerati protesi?

Alcune protesi (come gli occhiali da vista e le lenti a contatto) sono qualificate come dispositivi medici e pertanto in tali casi si ritiene necessario seguire le medesime indicazioni previste ai fini della detraibilità di questi ultimi.

Domanda: Si può detrarre l’acquisto di una parrucca? Il soggetto che acquista la parrucca è affetto da alopecia, pertanto lo considero grave disagio psicologico nelle relazioni della vita quotidiana.

Con la risoluzione 9/2 del 2010 l’Agenzia delle Entrate chiarisce che la parrucca può rientrare tra le spese sanitarie detraibili se serve a rimediare al danno estetico provocato da una patologia e ad alleviare una condizione di grave disagio psicologico nelle relazioni della vita quotidiana. In questa ipotesi, infatti, la parrucca svolge una funzione sanitaria a tutti gli effetti e può essere considerata a pieno titolo come un qualsiasi dispositivo medico destinato dal produttore a essere usato per attenuare malattie o lesioni umane e messo in commercio con queste finalità. Nel caso concreto preso in esame dal documento di prassi, la parrucca viene inclusa tra gli oneri sanitari detraibili perché utilizzata da una paziente per superare le difficoltà psicologiche legate alla caduta dei capelli causata dai trattamenti chemioterapici, ma è possibile arrivare alla medesima conclusione in presenza di altre tipologie di malattie come l’alopecia grave.

Domanda: Le spese sanitarie per disabili possono essere indicate nel rigo E3 solo se il disabile è a carico?

Sì, altrimenti le deve detrarre direttamente il disabile.

 

 

Domanda: Se acquisto parabola, modem, computer per mio padre disabile, li posso detrarre al 19% come sussidi informatici, dato che abito in una zona senza segnale?

Deve avere la certificazione medica che attesti che questi sussidi informatici sono necessari al disabile perché facilitano l’autosufficienza e l’integrazione.

Domanda: Un contribuente acquista a luglio 2012 un C2 quale pertinenza dell’abitazione principale per un A3 di proprietà della sola moglie (la moglie a livello di proprietà non ha magazzino sull’abitazione principale) con cui è coniugato in regime di comunione dei beni. Sia il C2 che l’A3 sono situati nello stesso comune ma non adiacenti. Marito sul C2 fa fare dei lavori di ristrutturazione gli ultimi mesi del 2012. Nel 2013, vista la possibilità di fare richiesta di cambio d’uso al comune, fa richiesta di cambio da C2 in A10 e nel 2013 il Comune glielo consente con alcune modifiche murarie. Nel 2012 però l’immobile era un C2 di pertinenza. Il contribuente, per i lavori del 2012, ovvero prima del cambio d’uso, può inserire questi lavori di ristrutturazione del 50% nel 730/2013 (riferito all’esercizio 2012)?

Direi di no, in quanto non è possibile considerare il C2 pertinenza dell’abitazione principale senza essere titolare almeno di una quota dell’abitazione principale. Segnatamente, non costituiscono oggetto della comunione e sono beni personali del coniuge: “a) i beni di cui prima del matrimonio, il coniuge era proprietario o rispetto ai quali era titolare di un altro diritto reale di godimento; b) i beni acquisiti successivamente al matrimonio per effetto di donazione o successione, quando nell’atto di liberalità o nel testamento non è specificato che essi sono attribuiti alla comunione; c) i beni di uso strettamente personale di ciascun coniuge ed i loro accessori; d) i beni che servono all’esercizio della professione del coniuge, tranne quelli destinati alla conduzione di un’azienda facente parte della comunione; e) i beni ottenuti a titolo di risarcimento del danno nonché la pensione attinente alla perdita parziale o totale della capacità lavorativa; f) i beni acquisiti con il prezzo del trasferimento dei beni personali sopraelencati o col loro scambio, purché ciò sia espressamente dichiarato all’atto dell’acquisto” (art. 179, comma 1, c.c.).

Domanda: Nel rigo E2 spese sanitarie per familiari non a carico posso indicare le spese sostenute per la figlia del marito premorto che convive con il contribuente?

Le spese da indicare nel Rigo E2 riguardano SOLO le patologie esenti dalla partecipazione alla spesa sanitaria pubblica (l’elenco è contenuto nel D.M. 28 maggio 1999, n. 329 e successive modificazioni ed integrazioni). Si tratta, in particolare, di malattie croniche ed invalidanti che permettono ai soggetti interessati di fruire dell’esenzione dal ticket. La patologia, comunque, deve essere documentata da apposita certificazione rilasciata dall’ASL.

Domanda: L'abbonamento in palestra, anche con prescrizione medica, non è mai detraibile? Avevo capito che l'iscrizione non era detraibile, ma la spesa sostenuta anche in abbonamento era detraibile.


La spesa di iscrizione (e abbonamento) alla palestra di un adulto non è detraibile. Al contrario le spese sostenute per l'iscrizione annuale e l'abbonamento, ad associazioni sportive, palestre, piscine ed altre strutture ed impianti sportivi destinati alla pratica sportiva dilettantistica dei ragazzi tra i 5 e i 18 anni sono detraibili nella misura del 19%. Tale detrazione si applica ad un importo non superiore per ciascun ragazzo ad euro 210,00 e compete anche se le spese sono state sostenute per i familiari fiscalmente a carico.

 

 

Domanda: Rigo E25: familiare del contribuente riconosciuto con handicap da Commissione medica L.104/92, ricoverato in casa di cura per anziani. Posso dedurre la spesa di assistenza specifica certificata dalla casa di cura in questo rigo?

Sì, esatto.

Domanda: Nel mutuo per ristrutturazione abitazione principale, gli interessi sono detraibili?

Sono detraibili, nella misura del 19% dell’ammontare complessivo non superiore a 2.582,28 euro. Va però sottolineato che gli interventi che permettono di usufruire della detrazione fiscale citata sono quelli che fanno riferimento ad interventi di recupero del patrimonio edilizio esistente, definiti dalla sopracitata lettera d) della Legge 457/78 quali interventi di ristrutturazione edilizia, rivolti a trasformare gli organismi edilizi mediante un insieme sistematico di opere che possono portare ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente, interventi comprendenti il ripristino o la sostituzione di alcuni elementi costitutivi dell'edificio, l’eliminazione, la modifica e l'inserimento di nuovi elementi ed impianti.

Domanda: Una pensionata con pensione minima non può detrarre le spese del dentista. Queste spese le può detrarre il marito nel rigo delle spese per persone non a carico?

Purtroppo no.

Domanda: Opzione cedolare secca con effetto dal 1° gennaio (es. annualità giugno 2012 ­01.01.2012 31.05.2012). Posso applicare la cedolare secca?

Non ho ben compreso il caso esposto comunque l’opzione della cedolare secca si esercita in sede di prima registrazione del contratto o ad ogni annualità successiva. Quindi se l’annualità successiva inizia il 1 di giugno 2012 ed in questa occasione ha optato per la cedolare secca l’effetto della stessa non è dal 1 gennaio 2012 ma dal 1 giugno 2012 al 31 maggio 2013. Per i mesi precedenti del 2012 il canone sconta la tassazione ordinaria.

Domanda: Un contribuente, proprietario di una palazzina da 18 appartamenti ha fatto un intervento edilizio per cappotto e tetto per un totale di 250.00,00 euro. Come lo considero? 48.000,00 euro per 18 appartamenti oppure 48.000,00 euro per ciascuno dei due interventi? Gli interventi sono fatti entro giugno.

Dipende da che tipo di lavori sono stati fatti. Posso presumere che la lavorazione del cappotto è relativa alla coibentazione agevolabile come risparmio energetico al 55%.

Domanda: Detrazione interessi acquisto abitazione: acquisto 50% ai coniugi. Mutuo intestato a entrambi i coniugi. Nel 2012 la moglie è a carico. Il marito può detrarre tutti gli interessi fino a 4.000 euro. Conferma?

Sì, confermo.

Domanda: Mutuo ipotecario prima abitazione: due ragazzi acquistano un immobile al 50%, stipulando ognuno un contratto di mutuo per la metà dell'importo. Successivamente diventano coniugi. Limite di detrazione 4000 euro a testa?

Per i mutui stipulati prima del ‘93, la detrazione spetta su un importo massimo di 4.000 euro per ciascun intestatario, a patto che abbiano adibito l’immobile ad abitazione principale alla data dell’8/12/93 . Viceversa, per i mutui stipulati dopo il 1° gennaio 1993, se il mutuo è intestato a più persone (oppure in caso di più mutui relativi all’acquisto dello stesso immobile), il limite si riferisce al totale degli interessi, oneri accessori e quote di rivalutazione pagati complessivamente nell’anno. Nel suo caso, marito e moglie comproprietari dell’abitazione principale e intestatari ognuno del proprio mutuo per l’acquisto della stessa abitazione principale, possono indicare nella riga E7 al massimo 2.000 euro ciascuno.

 

Domanda: Nel caso di acquisto stufa a pellet nel 2012 pagata con finanziaria E NON CON BONIFICIO è possibile detrarre il 50% in 10 anni?

No, è obbligatorio il bonifico bancario o postale con i dati previsti dalla norma:

- causale del versamento (riferimento normativo alla legge n. 449 del 1997 o ora

articolo 16 bis del TUIR);

- codice fiscale del beneficiario della detrazione;

- numero di partita IVA o codice fiscale della ditta o del professionista che ha

eseguito i lavori, verso cui il bonifico è indirizzato.

Domanda: L’impianto fotovoltaico sconta la detrazione del 36%?

L’Agenzia delle entrate, con la risoluzione n. 22 del 2 aprile 2013, chiarisce che per le spese di acquisto e di realizzazione di un impianto fotovoltaico diretto alla produzione di energia elettrica è ammessa la detrazione IRPEF del 36% ai sensi dell’articolo 16bis, comma 1, lettera h) del Tuir. Una conclusione questa acquisita dal Ministero dello sviluppo economico e originata dalla normativa comunitaria, con la direttiva2010/31/Ue, regolamento delegato 244/2012 e orientamenti della Commissione europea 2012/C 115/01.

Domanda: In caso di mutuo per la costruzione di abitazione principale, un cliente ha iniziato la costruzione della sua casa nell'anno 2012 e ha terminato i lavori nel 2013. Come faccio a capire se gli interessi sono interamente detraibili? Il mutuo è stato chiuso nel 2013 e, sempre nel 2013, ci saranno delle fatture di acquisto. Ora come posso sapere se ha fatture per l'intero ammontare del mutuo?

Nel 2012, non essendosi conclusa nell’anno la costruzione, detrae tutti gli interessi fino ovviamente al massimo detraibile pari a 2.582,28 euro. Nel 2013, una volta terminata la costruzione, potrà verificare se il mutuo eccede il valore di costruzione ed in questo caso calcolerà la percentuale di detrazione corretta per gli interessi 2013 ma riprendendo a tassazione separata Quadro D rigo D7 la quota 2012 detratta in eccedenza.

Domanda: Due coniugi in separazione dei beni acquistano l'abitazione principale che viene cointestata al 50% ma pagata solo da uno dei due (risultante da assegni circolari emessi da un conto personale). A seguito di separazione, con accordi risultanti dall'omologa di separazione, la moglie acquista il 50% dell'immobile intestato al marito pagando il 100% del prezzo di acquisto stipulando un mutuo di pari importo. Può detrarre il 100% degli interessi passivi pur risultando nell'atto di acquisto solo il 50% del valore del mutuo?

Purtroppo, risultando dall’atto di acquisto solo il 50% del valore dell’immobile, gli interessi sul mutuo dovranno essere rapportati a questa quota.

Domanda: Essendo gli occhiali dispositivo medico, in assenza della scheda tecnica o confezione rilasciata al momento dell'acquisto, è possibile allegare fotografia dalla quale si evince il marchio CE?

Potrà essere utile conservare la fotografia da esibire in caso di controllo in vece della scheda tecnica o della confezione.

Per il calcolo dell'IVIE di un immobile in Francia è possibile riferirisi al valore locativo fondiario su cui viene calcolata in quello Stato la taxe foncière, moltiplicando tale dato per 0,76 (anche se noto il valore d'acquisto)?

 

L'IVIE è dovuta sul valore degli immobili all'estero (articolo 19, comma 15, DL 201/2011, conv. da Legge 214/2011). Il valore degli immobili è costituito dal costo risultante dall'atto di acquisto o dai contratti e, in mancanza, secondo il valore di mercato rilevabile nel luogo in cui è ubicato l'immobile. Per gli immobili ubicati in Paesi appartenenti all'Unione Europea, come nel caso di specie, il valore è quello catastale, come determinato e rivalutato nel Paese stesso ai fini dell'assolvimento delle imposte di natura patrimoniale o reddituale. Come precisato dall'Agenzia Delle Entrate, tale valore catastale è prioritario (circolare 28/E, 2 luglio 2011, paragrafo 1.2.1). Per evitare disparità di trattamento tra contribuenti che hanno acquisito l'immobile in epoche diverse, qualora la legislazione straniera preveda un valore espressivo del reddito medio ordinario e non vi siano meccanismi di moltiplicazione e rivalutazione analoghi a quelli stabiliti dalla nostra legislazione, può essere assunto, come base imponibile dell'IVIE il valore dell'immobile che risulta dall'applicazione al citato reddito medio ordinario dei coefficienti previsti ai fini dell'IMU (ad es. 160 per i fabbricati abitativi). In questo caso, il reddito medio ordinario va assunto tenendo conto di eventuali rettifiche previste dalla legislazione estera come ad esempio, nel caso della Francia, dove il valore locativo catastale presunto è abbattuto del 50% ai fini dell'applicazione della taxe foncière. La risposta è quindi affermativa, il contribuente può scegliere di determinare l'IVIE sul valore che si ottiene moltiplicando il reddito medio ordinario, come previsto dalla legislazione francese, per i coefficienti IMU.

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